destroyedandsad

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Mi chiamo Hazel. 
Augustus Waters è stato il grande amore avversato dalle stelle della mia vita. La nostra è stata una storia d’amore epica, e io non riuscirò ad aggiungere nemmeno un’altra frase senza scomparire in una pozza di lacrime. Gus sapeva. Gus sa. 
Non vi racconterò la nostra storia d’amore perché come tutte le vere storie d’amore morirà con noi, come deve. Speravo che facesse lui il discorso funebre per me, perché non c’è nessun altro che vorrei lo facesse… Non posso parlare della nostra storia d’amore, quindi vi parlerò di matematica. 
Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. 
Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. 
Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. 
Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.

Lacrime.

aliitheweird
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solounpodicoraggio

Vorrei essere della vecchia generazione. Vorrei essere nata quando gli eroi erano Falcone e Borsellino non Justin Bieber. Vorrei essere nata quando si combatteva per il popolo, per il prossimo, non quando si litiga perché una persona ti ha cancellato dagli amici di facebook. Vorrei essere nata quando c’erano i film in bianco e nero, quando c’era spazio per i sogni, non quando la vita reale non sai nemmeno cos’è. Vorrei essere nata quando si combatteva per un ideale, quando si giurava fedeltà a un paese che si amava più della vita stessa, non quando invece vuoi scappare dal posto in cui vivi perché non ti fa sentire accettato.Vorrei essere nata quando i cellulari non esistevano, quando se amavi qualcuno dovevi avere il coraggio di dirglielo in faccia, non attraverso una chat. Vorrei essere nata quando la musica cambiava il mondo, non quando è il mondo a cambiare la musica.Vorrei essere nata quando un sorriso valeva più di una ricarica.Vorrei essere nata quando a calcio si giocava per passione, non per soldi. Vorrei essere nata quando le situazioni erano difficili e le persone unite, non quando le situazioni sono facili e le persone distanti. Vorrei essere nata quando si conosceva la fame, non quando si contano i mi piace di una foto.Vorrei essere nata quando i bambini avevano ancora un’infanzia. Vorrei essere nata quando la felicità si trovava nelle piccole cose, non in un I-phone.Vorrei essere nata quando la mattina ci si alzava con la consapevolezza che avevi qualcosa per cui combattere sia per te che per gli altri, quando si ci alzava con la consapevolezza che i sogni erano più preziosi dell’oro, quando avevi la consapevolezza di poter contare su qualcun altro, quando avevi la consapevolezza di poter sperare in un futuro migliore.Vorrei essere nata quando il mondo era nelle tue mani, non quando sei tu nelle mani del mondo. Oggi non abbiamo nulla di ciò che rende “umana” una persona. Oggi, diventiamo quello che il sistema vuole vederci diventare, oggi siamo la massa che si muove verso il nulla, oggi siamo quelli che in questo spettacolo chiamato evoluzione fanno da comparsa. È per questo che vorrei semplicemente essere nata. Perché qui, oggi è come se non si nascesse più.

Ma quant’è bello mettersi quelle cuffie nelle orecchie, dimenticarsi di tutto quello che ci circonda, essere catapultati in un pianeta tutto nostro con la nostra colonna sonora. E poi vi rendete conto quant’è triste il momento in cui le togliamo? Quando cominciamo a sentire le solite voci? Le solite urla che ci dicono che non siamo buoni a niente? Non so voi, ma io senza musica non ci riuscirei proprio a vivere.
Lasperanzaelultimamorire